Solidale coi tuoi obiettivi

Strumenti gratuiti per indicizzare il tuo sito

Indicizzare un sito web significa fare in modo che organicamente (cioè senza l’utilizzo di sponsorizzazioni a pagamento) le pagine del sito siano raggiungibili rapidamente dai motori di ricerca attraverso parole chiave specifiche dell’argomento trattato. Per fare questo è sempre meglio chiedere la collaborazione di un SEO esperto, ma ci sono delle piccole regole basilari che conviene rispettare e lo si può fare facilmente in autonomia.

Immagini, testi e file nascosti

Un sito web, in apparenza, è fatto esclusivamente da testo e immagini, non si scappa! Testi che possono essere titoli, descrizioni, didascalie, moduli da compilare e immagini che possono essere foto, disegni e filmati.
Possiamo inserire questi elementi nelle nostre pagine alla rinfusa oppure con un po’ di criterio. Ogni elemento che i browser trovano quando leggono la pagina web è funzionale alla sua resa, quindi se andiamo a inserire delle foto, ad esempio, facciamolo prestando attenzione ad ogni suo aspetto:

I file immagine come jpg o png vanno benissimo, ma attualmente potrebbe convenire utilizzare il formato Webp, inventato dal signor Google, che permette ai file di essere leggeri senza significative perdite di qualità. Ci sono dei plugin per i siti fatti in WordPress che permettono la conversione dei file immagini automaticamente, oppure molti dei maggiori software di elaborazione di immagini oggi contengono la possibilità di esportare direttamente in webP.

Le immagini inserite vanno nominate bene, evitiamo di inserire foto dal nome tipo locandina-ok, manifesto-definitivo, foto001, o tutti quei nominativi che non identificano la foto. Dagli nomi intelligenti, che siano descrittivi della foto e che siano di per sè delle parole chiave. Fai lo stesso col tag Alt, il testo alternativo, quello che appare quando, col mouse, ci vai sopra e magari aggiungi anche una breve descrizione.

I testi inseriti in una pagina web sono tra gli elementi più importanti per una indicizzazione organica perchè di per sè generano parole chiave e sono parole chiave pertinenti al tuo ambito. Però i testi devono avere una struttura ben definita. Per i titoli utilizziamo il tag H1, H2, o H3, a seconda del grado di gerarchia che vogliamo dare a una pagina scritta, possiamo avere ad esempio il titolo generale in H1 con un sottotitolo in H2 e, lungo il testo, altri titoli dei vari paragrafi che possiamo mettere in H3. Quando inseriamo dei grassetti facciamolo in modo furbo, i grassetti infatti, che in html si realizzano con i tag <b> o <strong> vengono visti dai browser come punti di interesse e rappresentano parole chiave che descrivono e sintetizzano il contenuto della pagina, quindi utilizziamoli all’inizio, circa a metà del testo e verso la fine.

Naturalmente testi e immagini vengono sviluppati lungo la pagina web anche e soprattutto attraverso altri file che non sono direttamente visibili sulla front page, cioè da fuori. Sono file che contengono istruzioni per il browser su come posizionare quell’immagine, la sua dimensione, dove mettere il testo, se a sinistra, centrato o a destra, il colore, il tipo di font ecc. Sono i fogli di stile, file che hanno come formato .css.

Quando si realizzano siti web con i CMS come ad esempio WordPress, vengono generati lunghi file CSS e anche questi andrebbero moderati o meglio sintetizzati. Ma non preoccuparti perchè nel caso di un sito in WordPress abbiamo dei plugin gratuiti che fanno tutto questo, anche per le immagini di cui abbiamo parlato prima.

Altro aspetto da tenere in considerazione per una buona ottimizzazione è la creazione di una sitemap, ma andiamo per ordine.

Un paio di plugin utili ai fini SEO

Yoast SEO è un plugin per WordPress la cui versione gratuita contiene già tutto ciò di cui hai bisogno per gestire la tua ottimizzazione. È il plugin SEO di WordPress più utilizzato e ha aiutato milioni di persone come te a posizionarsi avanti e a rimanere avanti. Ti segue in ogni pagina e articolo che pubblichi, ti guida all’ottimizzazione capillare di ogni paragrafo e immagine che inserisci.

WP-Optimize – Cache, Clean Compress, è un plugin gratuito semplice, popolare e altamente efficace ed ha tutto ciò di cui hai bisogno per mantenere il tuo sito web veloce e completamente ottimizzato, indispensabile per una buona indicizzazione. Converte i file immagine in webp, consente di memorizzare nella cache le tue pagine, per tempi di caricamento super veloci, pulisce il database e consente inoltre di minimizzare il file CSS e JavaScript, cioè quei file nascosti di cui si parlava prima.

Risorse online utili

Per convertire le immagini in un formato conveniente come webp sul web trovi decine di risorse online, attualmente non le ho ancora testate, ma l’operazione è veramente rapida e credo che nessuna dia problemi. Mentre per altri aspetti come le parole chiave da utilizzare e il perfezionamento di alcuni file come i css, sul web io mi trovo bene con questi servizi gratuiti:

www.toptal.com/developers/cssminifier.  Questo servizio ti permette di ottimizzare i file CSS semplicemente con un copia e incolla. Tieni comunque sempre una copia del tuo file CSS perchè una volta minificato il contenuto è molto scomodo da modificare, la rapidità dell’operazione che puoi fare con questo servizio è tale da poter minimizzare i codici all’occorrenza, magari più di una volta dopo ogni modifica che vorremmo apportare nel tempo.

www.xml-sitemaps.com/ Questo strumento ci permette di generare una sitemap che è un file xml da inserire sul primo livello del nostro sito. Tale file aiuta gli spider di Google a identificare i contenuti del nostro sito agevolandone così l’indicizzazione.

trends.google.com/trends/?geo=IT. Direttamente da Google questo è uno strumento utilissimo per verificare l’andamento di parole chiave nel tempo. Inserendo dei termini si possono vedere quanto questi sono stati cercati e che andamento hanno nel tempo, utili per verificarne l’efficacia.

keywordsheeter.com. Questo strumento ti permette di trovare le parole chiave partendo da un termine sorgente. Mostra tutte le possibili combinazioni contenenti quel termine e utilizza lo stesso criterio di ricerca di google Autocomplete, cioè lo strumento che completa automaticamente le parole che vengono periodicamente cercate su Google. Quando inserite una parole infatti sul campo di ricerca vengono suggerite le frasi per autocompletamento.

www.emanuelevaccariweb.it/guide-seo/ottimizzare-immagini-seo Infine questa guida, ben fatta per approfondire tutti gli aspetti.

Articoli

Una rete di freelances

In questi anni di attività uno degli aspetti più rilevanti è stato vedere come oltre alle richieste specifiche dei miei clienti vi fosse per loro la necessità anche di servizi di non mia diretta competenza. Del resto, all’interno di un ampio progetto i contributi di grafici e webdesigner sono solo una piccola parte…

Leggi »